Per secoli la Valle Vigezzo ha avuto più gente in partenza che in arrivo. La terra era poca, gli inverni lunghi, e da questi paesi molti uomini, e spesso anche ragazzi, partivano ogni anno per cercare lavoro altrove. È una storia che si legge ancora oggi nelle case, nei nomi delle vie e nei musei di Santa Maria Maggiore, e che ha prodotto due esiti lontanissimi tra loro: il mestiere dello spazzacamino e la nascita di uno dei profumi più famosi del mondo.
Valle degli Spazzacamini
Il soprannome con cui la valle è conosciuta nasce proprio dall'emigrazione. Generazioni di vigezzini partivano a piedi verso la Francia, la Germania, l'Austria e i Paesi Bassi per pulire i camini. Era un lavoro faticoso e pericoloso, in cui i più piccoli erano particolarmente richiesti perché riuscivano a infilarsi nelle canne fumarie più strette.
Le pagine più drammatiche di questa storia si scrivono nell'Ottocento, con lo sfruttamento del lavoro minorile: bambini affidati a padroni lontano da casa, che passavano l'inverno tra fuliggine, freddo e fatica. Un fenomeno che, secondo le fonti locali, si è protratto fino ai primi decenni del Novecento.
Il Museo dello Spazzacamino
A Santa Maria Maggiore questa memoria è custodita nel Museo dello Spazzacamino, nel parco della settecentesca Villa Antonia, in pieno centro storico. Inaugurato nel 1983 e rinnovato nel 2005, è presentato come l'unico museo in Italia dedicato a questo mestiere. Il percorso racconta il lavoro, gli attrezzi, il gergo e il legame con l'emigrazione, con oggetti arrivati anche dai luoghi in cui i vigezzini lavoravano. Trovate una presentazione nella nostra pagina sul Museo dello Spazzacamino.
La tradizione è viva anche nel calendario del paese. Ogni anno, nel primo fine settimana di settembre, Santa Maria Maggiore ospita il Raduno Internazionale dello Spazzacamino: arrivano spazzacamini da molti paesi, in costume e con gli attrezzi del mestiere, e il momento più atteso è la sfilata della domenica mattina. Per date e programma fate riferimento ai canali ufficiali del Comune e degli organizzatori.
Da Crana a Colonia: Giovanni Paolo Feminis
L'emigrazione vigezzina non è stata fatta solo di mestieri umili. Molti partivano come garzoni di commercianti e alcuni riuscivano a mettersi in proprio. È il caso di Giovanni Paolo Feminis, nato intorno al 1660 a Crana, oggi frazione di Santa Maria Maggiore. Emigrato in Germania da giovane, dopo alcune tappe si stabilì a Colonia, dove ottenne la cittadinanza e dove morì nel 1736.
A Feminis la maggior parte degli studiosi attribuisce la formula dell'Aqua mirabilis, una preparazione nata con scopi medicinali, a base di alcol ed essenze, da cui deriva l'Acqua di Colonia.
Giovanni Maria Farina e l'Eau de Cologne
Il nome che ha reso celebre quel profumo è però quello di un altro vigezzino. Giovanni Maria Farina nacque a Santa Maria Maggiore nel 1685 e morì a Colonia nel 1766. Nel 1714 entrò nell'attività commerciale fondata qualche anno prima a Colonia dal fratello Giovanni Battista, e diede al suo profumo il nome della città che lo aveva accolto: Eau de Cologne, Acqua di Colonia. Il successo fu tale che il nome, nel tempo, finì per indicare un intero genere di profumi. La città di Colonia gli ha dedicato una statua sulla torre del municipio.
Le famiglie Feminis e Farina erano legate da parentela e amicizia, e la storia dei loro rapporti, delle formule e dei successori è complessa. Proprio per questo, a Santa Maria Maggiore, il ricordo di entrambi è riunito in un unico luogo.
La Casa del Profumo Feminis-Farina
Inaugurata nel 2018 nel centro del paese, la Casa del Profumo Feminis-Farina è un piccolo museo multimediale dedicato alle origini dell'Acqua di Colonia. Racconta la storia dei due vigezzini e del loro profumo e presenta le erbe e le essenze legate alla ricetta originale. Per giorni e orari di apertura consultate i canali ufficiali del museo o dell'ufficio turistico; qualche informazione in più la trovate nella pagina sulla Casa del Profumo.
Una storia da percorrere a piedi
Il bello di soggiornare in centro a Santa Maria Maggiore è che questa storia si può attraversare in una mattinata, a piedi: il Museo dello Spazzacamino, la Casa del Profumo e la Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini, che racconta un'altra emigrazione, quella dei pittori, sono tutti a pochi minuti dall'appartamento. Un buon modo per capire che cosa c'è dietro la tranquillità di questa valle, oggi così accogliente, e quante strade sono partite da qui.
Una casa nel cuore della Valle Vigezzo
L'appartamento di Elda è nel centro di Santa Maria Maggiore: due appartamenti indipendenti, il 55 m² fino a 4 ospiti e l'80 m² fino a 5, con cucina completa, Wi-Fi e biancheria.


