Valle Vigezzo – Valle dei Pittori
Rinomata per la luce unica che ha ispirato generazioni di paesaggisti, questa splendida valle alpina offre suggestivi percorsi escursionistici tra boschi secolari e vette panoramiche. Santa Maria Maggiore ne è il centro principale: da qui potete esplorarla a piedi, in auto o con il trenino della Vigezzina.
Perché si chiama Valle dei Pittori
La Valle Vigezzo, nell'alto Piemonte al confine con la Svizzera, è conosciuta da tempo come la Valle dei Pittori. Il soprannome nasce da una tradizione artistica sorprendente per una valle alpina: tra Ottocento e Novecento qui si sono formati numerosi pittori, molti dei quali hanno trovato nella luce e nei paesaggi della valle il loro soggetto preferito.
Il cuore di questa tradizione è la Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini di Santa Maria Maggiore, fondata nel 1878 da Giovanni Maria Rossetti Valentini, artista vigezzino che aveva lavorato come pittore e insegnante in Francia. Nacque come scuola gratuita di disegno e pittura per i giovani della valle.
I maestri della pittura vigezzina
Alla scuola insegnò Enrico Cavalli, figura centrale per la formazione degli artisti locali. Tra i suoi allievi c'era Carlo Fornara, che divenne uno dei principali interpreti del Divisionismo italiano, e con lui pittori come Giovanni Battista Ciolina e Gian Maria Rastellini. Le loro opere, in gran parte paesaggi e ritratti, restituiscono la vita e le atmosfere della valle.
La scuola ospita un'esposizione permanente di pittura vigezzina che va dalla seconda metà del Settecento al Novecento. Si trova nel borgo, a pochi passi da L'appartamento di Elda: vederla prima di partire per un'escursione aiuta a guardare il paesaggio con occhi diversi.
Boschi, prati e sentieri
Al di là dell'arte, la Valle Vigezzo è soprattutto un luogo da camminare. Il fondovalle è un altopiano aperto, punteggiato di paesi e frazioni, mentre i versanti salgono tra boschi di conifere e latifoglie verso alpeggi e cime panoramiche. I sentieri sono numerosi e adatti a livelli diversi, dalle passeggiate tra un paese e l'altro alle escursioni più impegnative.
Uno dei punti panoramici più noti è la Piana di Vigezzo, a oltre 1.700 metri di quota, raggiungibile in cabinovia da Prestinone, frazione di Craveggia: d'inverno è un'area sciistica, nella bella stagione un punto di partenza per camminate in quota. Sul versante meridionale la valle confina con il Parco Nazionale della Val Grande, una delle aree selvagge più estese delle Alpi italiane.
Muoversi in valle con la Vigezzina
La Ferrovia Vigezzina-Centovalli, inaugurata nel 1923, attraversa tutta la valle collegando Domodossola a Locarno. È una linea a scartamento ridotto che corre tra ponti, boschi e paesi, ed è un modo piacevole per spostarsi senza auto. Santa Maria Maggiore ha la sua stazione: potete usarla per raggiungere gli altri paesi della valle e magari tornare a piedi lungo un sentiero.
Ogni stagione ha la sua luce
La valle cambia molto durante l'anno. In primavera e in estate i prati sono verdissimi e i sentieri in quota diventano accessibili; in autunno i boschi si colorano e la luce radente, quella che tanto ha affascinato i pittori, dà il meglio di sé; in inverno la neve trasforma il paesaggio. Da Santa Maria Maggiore, che della valle è il centro, potete scegliere ogni giorno un percorso diverso.
Consigli pratici
- Visitate l'esposizione della Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini prima delle escursioni: verificate orari e aperture sui canali ufficiali.
- Scegliete i sentieri in base all'esperienza e consultate mappe escursionistiche e uffici turistici della valle prima di partire.
- In montagna il meteo cambia rapidamente: controllate le previsioni e portate sempre uno strato in più e acqua a sufficienza.
- Per la cabinovia della Piana di Vigezzo verificate i periodi di apertura stagionale sui canali ufficiali dell'impianto.
- Combinate treno e cammino: la Ferrovia Vigezzina vi permette percorsi di sola andata; consultate orari e biglietti sul sito della linea.


