La statua in bronzo del piccolo spazzacamino a Malesco, su un basamento di pietra, con le montagne della Valle Vigezzo in autunno
La statua in bronzo del piccolo spazzacamino a Malesco, su un basamento di pietra, con le montagne della Valle Vigezzo in autunno. Foto: Francoerbi · CC0 · Wikimedia Commons

Una festa nata dalla memoria

Ogni anno, sul finire dell'estate, le strade di Santa Maria Maggiore si riempiono di uomini e donne con il volto annerito dalla fuliggine, il cilindro in testa, scale, corde e scopini sulle spalle. È il Raduno Internazionale dello Spazzacamino, che si svolge dal 1982 nel capoluogo della Valle Vigezzo e che oggi richiama oltre mille spazzacamini da molti Paesi d'Europa e non solo. Nelle edizioni più partecipate i fumisti in parata hanno superato quota milleottocento.

Il Raduno è organizzato dall'Associazione Nazionale Spazzacamini insieme al Comune e alla Pro Loco di Santa Maria Maggiore. Al primo appuntamento, all'inizio degli anni Ottanta, sfilò una trentina di fumisti: da allora la crescita è stata costante.

La Valle degli spazzacamini

Non è un caso che questa festa si tenga proprio qui. La Valle Vigezzo era conosciuta già nelle carte geografiche del Cinquecento come "valle degli spazzacamini": per secoli intere generazioni partirono lungo i sentieri verso Francia, Germania, Austria e Olanda per pulire i camini delle città del Nord. Alcuni fecero fortuna e tornarono in valle arricchiti; per molti altri fu una vita durissima.

La pagina più amara è quella dell'Ottocento, quando moltissimi bambini, i piccoli rüsca, lasciavano le famiglie in autunno per affrontare inverni di lavoro faticoso e spesso di sfruttamento, tornando a casa solo in primavera. Gli organizzatori del Raduno insistono su questo punto: dietro la festa c'è una storia vera, lontana dall'immagine scanzonata degli spazzacamini dei film.

A Malesco, a pochi chilometri da Santa Maria Maggiore, un monumento ricorda il "piccolo spazzacamino": raffigura Faustino Cappini, un ragazzo di tredici anni originario di Re, morto folgorato dai fili dell'alta tensione dopo aver finito di pulire un camino. Ogni anno, nei giorni del Raduno, una delegazione di spazzacamini vi depone un omaggio floreale.

Come si svolgono le giornate

Il Raduno occupa in genere un lungo fine settimana tra la fine di agosto e l'inizio di settembre. Il programma cambia di anno in anno, ma alcuni momenti tornano con regolarità:

  • La serata di apertura, con musica nel centro storico e spettacolo pirotecnico.
  • Gli appuntamenti nei paesi della valle, tra cui l'omaggio al monumento di Malesco e sfilate minori.
  • La grande parata della domenica mattina, il momento clou: le delegazioni nazionali, alternate a bande e gruppi in costume, attraversano le vie del borgo e vengono presentate al pubblico in Piazza Risorgimento.
  • La rievocazione della pulitura dei camini, con gli spazzacamini che salgono sui tetti degli edifici storici del centro armati degli attrezzi di un tempo.

Tra le delegazioni più numerose c'è da anni quella tedesca, seguita da Svizzera, Austria e Paesi scandinavi; arrivano gruppi anche dagli Stati Uniti. Curiosità: gli olandesi sfilano tradizionalmente in divisa bianca, unici in un mare di nero.

Attrezzi e parole di un mestiere

Durante la rievocazione si vedono all'opera gli strumenti storici: la raspa, spatola di ferro da appendere alla cintura; il riccio, una raggiera di lamelle metalliche; la squareta, bastone allungabile su cui si agganciava il riccio; corde, pesi e il sacco per la fuliggine. Nell'aria si sente anche qualche parola di taròm, il gergo degli spazzacamini vigezzini.

Per capire davvero il contesto vale la pena visitare il Museo dello Spazzacamino nel parco di Villa Antonia, nel cuore del borgo, che racconta l'emigrazione vigezzina con un allestimento multimediale.

Consigli pratici

  • Arrivate presto la domenica: il centro è molto frequentato e i posti migliori lungo il percorso si riempiono in fretta.
  • Valutate il treno: la Ferrovia Vigezzina-Centovalli collega Santa Maria Maggiore a Domodossola e Locarno, evitando traffico e ricerca di parcheggio; nei giorni del Raduno gli organizzatori consigliano di prenotare.
  • Controllate il programma: date esatte, orari e iniziative collaterali vengono pubblicati ogni anno dal Comune, dalla Pro Loco di Santa Maria Maggiore e dal Museo dello Spazzacamino sui rispettivi canali ufficiali.

Vivere il Raduno dal centro del borgo

Soggiornando nel centro di Santa Maria Maggiore avete un vantaggio non da poco: la parata passa a pochi minuti a piedi e potete godervi la serata d'apertura senza pensare all'auto. Se viaggiate in gruppo o con la famiglia, date un'occhiata all'appartamento da 80 m², pensato per fino a cinque ospiti. Prenotate con anticipo: è uno dei fine settimana più vivaci dell'anno in valle.

Dormire nel borgo della festa

Dal centro di Santa Maria Maggiore le vie del paese si raggiungono a piedi: dopo la giornata in piazza si torna in un appartamento indipendente, caldo e accogliente.