Una via del centro di Santa Maria Maggiore durante il mercatino di Natale, con bancarelle rosse, visitatori e neve ai bordi della strada
Una via del centro di Santa Maria Maggiore durante il mercatino di Natale, con bancarelle rosse, visitatori e neve ai bordi della strada. Foto: matalyn · CC BY 2.0 · Wikimedia Commons

Un appuntamento atteso tutto l'anno

Quando si avvicina dicembre, a Santa Maria Maggiore si comincia a parlare di una cosa sola: il Mercatino di Natale. Da più di vent'anni il borgo, Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, organizza ogni anno nei giorni del ponte dell'Immacolata, intorno all'8 dicembre, una manifestazione di tre giorni che porta in valle visitatori da tutto il Nord Italia e dalla vicina Svizzera.

Il mercatino non si concentra in una sola piazza: le bancarelle si snodano lungo le vie e le piazze del centro storico, trasformando l'intero paese in un percorso da scoprire con calma. Nelle ultime edizioni gli espositori sono stati oltre duecento, tra artigiani e produttori.

Cosa si trova tra le bancarelle

Gli espositori vengono selezionati dagli organizzatori, e questo si vede nella varietà della proposta. Tra le bancarelle troverete:

  • Artigianato: presepi e statuine, oggetti in legno e in pietra, ceramiche, vetro soffiato, lavori in metallo e decorazioni per l'albero.
  • Prodotti del territorio: formaggi e salumi di montagna, miele, confetture, pasta fresca, birre artigianali, liquori e dolci natalizi.
  • Cibo caldo: vin brulé, caldarroste, polenta e altre specialità servite nelle casette di legno allestite in Piazza Risorgimento.

È il posto giusto per cercare regali diversi dal solito o semplicemente per passeggiare con qualcosa di caldo tra le mani.

Musica, bambini e musei aperti

Il mercatino è anche un piccolo festival: per le vie si incontrano gruppi musicali con cornamuse, fisarmoniche e corni alpini, e nelle edizioni recenti non sono mancati spettacoli e laboratori per i più piccoli e una casa di Babbo Natale.

Nei giorni del mercatino restano spesso aperti anche i luoghi culturali del borgo, come il Museo dello Spazzacamino, la Casa del Profumo Feminis-Farina e la Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini. Una buona occasione per scaldarsi qualche minuto e scoprire la storia della valle, dalla tradizione degli spazzacamini all'acqua di colonia nata dall'ingegno degli emigranti vigezzini.

Il bello del mercatino di Santa Maria Maggiore è proprio questo intreccio tra festa e identità del luogo. Non è un villaggio natalizio costruito da zero, ma un paese vero che apre le sue piazze, i suoi cortili e i suoi musei. Camminando tra le bancarelle capita di alzare lo sguardo e scoprire un tetto in lose di pietra, un portale antico o uno scorcio sulle montagne innevate che chiudono la valle.

Arrivare e muoversi

Il mercatino è molto frequentato, soprattutto nel fine settimana, e il traffico verso la valle può essere intenso. Una buona alternativa all'auto è la Ferrovia Vigezzina-Centovalli, che collega Santa Maria Maggiore con Domodossola e con Locarno: il tragitto attraverso la valle innevata è parte dell'esperienza. In quei giorni i treni sono molto richiesti, quindi conviene informarsi per tempo sulle modalità di prenotazione.

Qualche consiglio pratico:

  • Vestitevi a strati: a dicembre in Valle Vigezzo può fare freddo e non è raro trovare neve.
  • Scegliete l'orario: la mattina presto e il tardo pomeriggio sono i momenti più tranquilli; con il buio le luci natalizie rendono il borgo particolarmente suggestivo.
  • Controllate il programma: date, orari, eventi collaterali e indicazioni su treni e parcheggi vengono pubblicati ogni anno sul sito ufficiale del mercatino e sui canali del Comune e della Pro Loco di Santa Maria Maggiore.

Oltre il mercatino: l'inverno in valle

Il ponte dell'Immacolata è anche un buon momento per scoprire la Valle Vigezzo d'inverno. Il centro storico di Santa Maria Maggiore, con le sue case in pietra e le piazze raccolte, ha un fascino particolare quando i tetti sono imbiancati. Nei dintorni potete visitare il santuario di Re o scendere a Domodossola, che a sua volta nel periodo natalizio si anima con iniziative proprie.

Dormire nel cuore del mercatino

Il vantaggio di soggiornare in paese, in quei giorni, è evidente: niente code per entrare in valle né ricerca di parcheggio, e la possibilità di tornare al mercatino più volte, la mattina presto o la sera con le luci accese. L'appartamento di Elda si trova nel centro del borgo, in Via Rosmini, con due appartamenti indipendenti riscaldati e cucina completa: l'ideale per rientrare al caldo dopo una giornata tra le bancarelle. Per il ponte dell'Immacolata le richieste arrivano presto, quindi conviene muoversi in anticipo.

Dormire nel borgo della festa

Dal centro di Santa Maria Maggiore le vie del paese si raggiungono a piedi: dopo la giornata in piazza si torna in un appartamento indipendente, caldo e accogliente.